Monica Melotti
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D La Repubblica delle Donne - Una rete sensibile

Non lo avrebbe mai immaginato Hans Seyle, il medico austriaco che negli anni '30 coniò il termine stress (dall'inglese distress, tormento), che questo malessere sarebbe diventato così popolare. Al punto tale che oggi è stato chiamato in causa anche a spiegare gli arrossamenti e le irritazioni della pelle del corpo. Che ci sia un dialogo diretto tra la cute e il sistema nervoso non è notizia recente, ma oggi si è riusciti a comprendere più a fondo quel network che lega l'ambiente esterno, l'epidermide e il sistema nervoso. Fenomeno che gli esperti hanno ribattezzato skin stress system. "Le situazioni di tensione sono in grado di mandare in tilt il nostro equilibrio biochimico e sulla pelle possono manifestarsi sintomi immediati", dice Vincenzo Marigliano, direttore del Dipartimento di scienze dell'invecchiamento dell'università La Sapienza di Roma. "Ogni volta che reagiamo a uno stress viene prodotto il cortisolo, un ormone che ha tra i suoi effetti principali quello di abbassare le difese. In particolare ciò riduce i linfociti, cellule del midollo osseo deputate alla difesa degli agenti estranei. La pelle, insomma, oltre a reagire agli agenti climatici e ambientali, deve anche difendersi dagli insulti interni, psicologici o nervosi. Quando non riesce a far fronte a questi la conseguenza sono immediati arrossamenti". Tanto che a lungo andare, tra un rossore provocato da timidezza e un'irritazione da stress, il derma a poco a poco si sensibilizza. La fragilità, infatti, non è una tipologia cutanea, ma una condizione che può riguardare sia la pelle normale sia quella mista o secca. Soprattutto non include solo il viso, ma riguarda anche il corpo. Il test di superficie "È il livello di vita sempre più competitivo una delle cause della sensibilizzazione della pelle che in questi anni si va incrementando", spiega il professor Marigliano. Ma anche le soluzioni cosmetiche sono in aumento grazie agli ultimi studi che scrutano più da vicino la superficie cutanea. Recenti ricerche hanno infatti evidenziato che il pH cutaneo è un fattore di importanza cruciale per lo stato di salute della cute, in grado di influenzare i sistemi enzimatici dello strato corneo. Nei laboratori Beiersdorf con la collaborazione dello scienziato Andreas Schepky è stato ideato il "sugar stripping test", che misura questa attività enzimatica. "Si tratta di molecole in grado di facilitare il ricambio naturale dello strato corneo e assicurare una pelle morbida", spiega lo scienziato. "Un enzima particolare, il triptico, gioca un ruolo fondamentale nell'aspetto della pelle evitando le manifestazioni di irritazione. Mediante il test abbiamo potuto individuare come varia l'attività dell'enzima con l'utilizzo di diversi prodotti. Per esempio i normali saponi lo indeboliscono, mentre i detergenti con una formulazione specifica lo proteggono e lo attivano". È il caso di pH5 Emulsione Corpo Nutriente di Eucerin studiata appositamente per riattivare le difese naturali della pelle. La texture rafforza la barriera protettiva e regola la desquamazione. L'emulsione va applicata su tutte le zone del corpo, in particolare su quelle aree che necessitano di un trattamento più ricco come le gambe, le braccia e i gomiti. È consigliato usarla dopo il bagno o la doccia, e in caso di clima caldo-umido. L'impatto è morbido Dopo la detersione la pelle del corpo ha bisogno di essere protetta: è importante applicare sempre emulsioni idratanti in grado di ammorbidirla. Le nuove formule puntano a rinforzare la barriera antibatterica cutanea così da scongiurare la perdita dei lipidi e l'insorgere dei rossori. È l'obiettivo di Deep Comfort Body Butter di Clinique, crema per il corpo con una formula concentrata a base di ialuronato di sodio e glicerina che trattiene l'idratazione. La vitamina E, invece, protegge la pelle dalle aggressioni esterne. Punta invece a prevenire la formazione delle macchie scure l'Emulsion Protection ADN, Anti Taches di Henri Chenot, con un fitocomplesso ricavato dalle foglie di una pianta tropicale, la Senna Alata, efficace nel proteggere la cute dalle radiazioni ultraviolette. Gli attivi vitaminici e vegetali, presenti nella texture, contrastano i segni dello stress e rendono la cute luminosa ed elastica. L'Huile Corporelle per le pelli sensibili e disidratate di Avène utilizza l'acqua termale della rinomata stazione francese perché sviluppa naturali proprietà lenitive e antirritanti. È anche in grado di migliorare gli scambi tra le cellule fortificando le membrane e di abbassare la soglia di reattività cutanea. In particolare l'olio, molto ricco di avocado e calendula, previene la secchezza soprattutto nelle pelli molto aride. Lo si può utilizzare versandolo nell'acqua della vasca da bagno per un trattamento di bellezza, oppure direttamente sulla pelle per un'azione più efficace. (Servizio di Stéphane Gaudrie. Trucco Miriam Langelotti. Pettinature Franco Gobbi per Jean Louis David. Still-life Paolo Spinazzé)